di Aliosha Bona - 17 marzo 2020

Marco Panichi: "Djokovic sta lavorando per la terra. Correre all'aperto? Stringiamo i denti"

Le parole in esclusiva del preparatore atletico di Novak Djokovic: ecco come sta vivendo il periodo di stop il numero uno al mondo. Poi alcune dritte sugli esercizi a casa: "Cerchiamo di evitare i contatti esterni, stringiamo i denti e non allunghiamo questa situazione".

Marco Panichi con Novak Djokovic. Foto Vojin Velickovic

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Lo sport, il tennis e la vita di tutti i giorni si fermano. Trovare soluzioni, mantenersi in forma e combattere la noia da questa quarantena forzata però non è impossibile, anzi. "I lavori a circuito sono perfetti", ci anticipa Marco Panichi, preparatore atletico di Novak Djokovic. Il numero uno al mondo è al lavoro e non vede l'ora di tornare a competere. Marco ci racconta l'inaspettata preparazione a cui Nole è sottoposto, tra alimentazione generale e difficoltà in un momento del genere. Ovviare la corsa all'aperto si può, il messaggio è forte e chiaro: "Stringiamo i denti, facciamo gli esercizi a casa e aspettiamo tempi migliori per sfogarci all'aperto".

Come non partire da Djokovic. Come sta vivendo questo periodo?

"In questo momento come tutti gli altri tennisti continua ad allenarsi con le possibilità previste. Ho lasciato a Nole un programma in previsione di queste settimane. Per la prima volta abbiamo un tempo stabilito e più lungo del solito. Anche nella pre-season è difficile trovare atleti di questo livello che possano fare 6 settimane di preparazione. Se siamo fortunati abbiamo 4 settimane di solito. Il programma è una vera e propria preparazione. Le difficoltà sono legate al reperire attrezzature e trovare centri appositi, ma organizzandosi un minimo si riesce a lavorare".

Che tipo di preparazione?

"Si lavora in previsione della terra. Tutta la preparazione prevede essere pronti alla stagione sulla terra con tutto ciò che ne consegue. Quindi un lavoro a seconda delle caratteristiche del giocatore, gli scambi si allungano e quindi c'è da lavorare per questa superficie. Prendiamo atto di questa situazione, anche se forzatamente".

L'alimentazione per Nole è fondamentale.

"Come tutti sanno, ha scritto anche dei libri, lui è vegano. Continua a seguire questa linea. Non cambia niente dagli ultimi 4-5 anni a questa parte sotto il punto di vista dell'alimentazione. Ha dimostrato di essere competitivo, mi sembra ci abbia dato ampie rassicurazioni (ride, ndr)".

Le migliori qualità di Djokovic.

"Io credo che sia un po' tutto l'insieme. Le qualità fisiche o tecniche sono esaltate l'una dall'altra. È difficile dire quale sia l'arma vincente. La sua attitudine mentale influisce tanto sul suo modo di allenarsi, è capace di ottimizzare tutti i tipi di allenamenti che facciamo. Ovviamente grazie al suo DNA, sfruttiamo al massimo le sue caratteristiche fisiche. Tutti lo conoscono per la sua grande elasticità e mobilità, ma vi assicuro che anche dal punto di vista della forza, nonostante muscolarmente non sia strutturato come Nadal, è molto competitivo".

A casa come si può lavorare per mantenersi in forma?

"Credo che dei lavori a circuito siano perfetti. Ho scoperto che l'Italia è piena di persone esperte in questo campo, mi fa piacere. Sto vedendo parecchi esempi in rete, di fitness coach che con molto cuore si mettono a disposizione. Sono d'accordo quando si parla di 'circuit traninig', esercizi a stazioni all'interno di spazi ridotti. È un ottimo lavoro per la base aerobica, non si è costretti a correre".

Come sostituire gli attrezzi in palestra?

"Io consiglierei degli esercizi a corpo libero soprattutto per le persone che non sono così abituate a lavorare, sempre meglio farlo senza l'uso di sovraccarichi. Bisognerebbe eseguire gli esercizi a corpo libero in maniera corretta, altrimenti si potrebbero avere conseguenze se non fatti bene tecnicamente. È importante avere dei tutorial in cui viene spiegato perfettamente come fare. Parlo della tipologia, non solo del carico di lavoro o del volume, bensì dell'esercizio stesso".

Gli orari della giornata più produttivi per allenarsi.

"Io consiglierei di allenarsi la mattina presto, anche perché quasi tutti noi dobbiamo far fronte al lavoro. Forse è il momento più consigliato per fare una cosa del genere, essendo più freschi".

Correre in questo momento. Si può evitare? Giusto o sbagliato?

"Ora come ora dobbiamo essere estremamente prudenti. In queste due settimane di quarantena forzata è necessario rispettare le disposizioni, essere responsabili e cercare di evitare anche il più minimo contatto. Stringiamo i denti, facciamo gli esercizi a casa e aspettiamo tempi migliori per sfogarci all'aperto. Non allunghiamo questa situazione".

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