di Aliosha Bona - 28 gennaio 2020

Tra Nadal e la semifinale c'è Thiem. Muguruza, la scalata continua?

Menu ricco di grandi sfide quello di mercoledì 29 gennaio a Melbourne. Oltre a Nadal e Muguruza, spicca il quarto tra Wawrinka e Zverev. Tutto facile per Halep?

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Dopo i quarti di finale della parte bassa del tabellone, tocca agli altri quattro protagonisti al maschile. Fari puntati su Rafael Nadal, reduce da una vittoria convincente con un Kyrgios sempre 'sul pezzo'. Il maiorchino incrocia uno degli avversari più ostici rimasti in corsa, per quello che si preannuncia un quarto di lusso: Dominic Thiem da qualche mese a questa parte ha trovato quella solidità tanto attesa anche sulle superfici rapide. Una crescita (su cemento e non solo) esponenziale maturata dall'austriaco nel 2019, dall'affermazione in quel di Indian Wells all'atto conclusivo raggiunto alle Finals di Londra. "E’ un giocatore che mi piace molto per il modo in cui lavora. Sarà una partita difficile, ma anche molto interessante", ha anticipato Nadal, che può vantare nove vittorie nei tredici precedenti con il ventiseienne di Wiener Neustadt.

Prima dell'ultima sfida in programma sulla Rod Laver Arena (per quanto concerne i singolari), la scena vedrà protagonisti Stan Wawrinka e Alexander Zverev. Lo svizzero sembra ritornato un parente stretto di qualche anno fa: il successo in rimonta su un cannibale come Daniil Medvedev potrebbe svoltare la stagione e gli obiettivi del tre volte campione Slam. Una vittoria, quella contro il russo, che fa salire le quotazioni in vista del match col tedesco. Zverev infatti può considerarsi una mini sorpresa per quanto (non) fatto vedere in un avvio di stagione quasi disastroso, dall'operazione agli occhi ai noti problemi al servizio. L'allievo di Boris Becker non ha però intenzione di fermarsi.

Con Ashleigh Barty e Sofia Kenin già in semifinale, va delineato l'ultimo accoppiamento per le semifinali anche al femminile. Ad aprire il programma di mercoledì c'è Simona Halep, una delle favorite per il successo finale. La rumena, cui bilancia tende nettamente dalla propria parte contro l'estone Anett Kontaveit, ha gestito con irrisoria facilità gran parte degli incontri disputati fin qui, non concedendo nemmeno un set. "È una giocatrice forte - ha detto Halep della sua avversaria - ma sono pronta ad affrontare qualsiasi sfida che mi si presenta davanti. Non sto pensando troppo al suo gioco, voglio solo fare del mio meglio".

Sotto i riflettori non può non esserci Garbine Muguruza. In questi anni la spagnola ha faticato a rispettare le comprensibili aspettative riposte dopo la vittoria a Wimbledon nel 2017. La rinascita è iniziata e il gioco espresso ricorda quello che le ha permesso di alzare al cielo due major. I successi con le top-10 Elina Svitolina e Kiki Bertens lasciano indicazioni positive in vista della sfida alla russa Anastasia Pavlyuchenkova. Garbine è tornata a giocarsi qualcosa di importante tra le grandi e ora vuole confermarsi.

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