di Lorenzo Ercoli
- 12 August 2020

Una settimana al ritorno dei Futures: parola ai direttori di Caslano e Otocec

Non solo ATP e WTA, riparte anche il mondo dei tornei Futures. Nella settimana che precede la ripresa abbiamo parlato con Marco Jardini ed Andrej Petkovic, rispettivamente direttori del 15.000$ maschile di Caslano e del Krka Open Otocec, evento 15.000$ femminile

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Oeiras, Minsk e Vogau, il circuito ITF riparte dell’Europa. Lunedì 17 agosto saranno queste tre città a riaprire le operazioni del gradino iniziale del tennis professionistico. Il Portogallo ospiterà l’unica manifestazione femminile, mentre gli uomini potranno dividersi tra Bielorussia ed Austria. Nella settimana che precede la ripartenza dell’ITF World Tennis Tour, la redazione de Il Tennis Italiano ha parlato con Marco Jardini ed Andrej Petkovic, rispettivamente direttori del 15.000$ maschile di Caslano e del Krka Open Otocec, evento 15.000$ femminile. Abbiamo ricevuto la documentazione dell’ITF con tutte le prescrizioni, i protocolli e le regole da seguire - spiega Jardini, numero uno del Tennis Club Caslano - Sulla base di questi documenti abbiamo dovuto redigere un piano di protezione che abbiamo poi discusso con SwissTennis. In un paio di giorni abbiamo anche fatto un risk assessment in forma cartacea. Il tutto è stato poi mandato alla federazione svizzera che a sua volta ha inoltrato il materiale all’ITF che ha confermato il nostro torneo”.

Nel processo organizzativo sono state principalmente due le difficoltà da affrontare, racconta Jardini: “Molti sponsor ed aziende che in passato ci hanno dato una mano, quest’anno per ovvi motivi hanno avuto più difficoltà ad aiutarci e questo è già un punto che abbiamo dovuto affrontare. Il secondo invece riguarda i costi da affrontare per garantire il rispetto delle misure richiesta da ITF, sia nell’acquisto di materiali che di servizi. Per esempio pulizie e disinfezione hanno un costo non indifferente - sottolinea il direttore dell’evento al via lunedì 31 agosto - però facciamo questo sforzo volentieri, anche per dare un segnale positivo al movimento tennistico”. Aggiunge Jardini che naturalmente si aspetta un campo partecipanti di spessore per il suo torneo: “Sicuramente vista la situazione attuale, avremo una entry list di livello. Al momento non ci sono tanti tornei, viaggiare per il mondo è sconsigliato e non so a quanti convenga assumersi il rischio, quindi ci aspettiamo buoni giocatori”.

Oltre ai tennisti, Caslano attende anche il pubblico che potrà accedere sugli spalti della manifestazione grazie al lavoro dell’organizzazione: “L’ITF tra le misure imposte, ha intimato la netta suddivisione tra spettatori e giocatori/addetti ai lavori. Quindi abbiamo dovuto ricorrere alle infrastrutture di altre società sportive e con delle costruzioni speciali riusciremo a creare questa suddivisione”. Precisa Jardini che potrà dunque accogliere appassionati e curiosi sugli spalti del proprio circolo: “Una volta iniziato il torneo dovremo anche garantire la distanza di sicurezza tra gli spettatori stessi, oltre a seguire altre direttive”. Conclude l’intervento.

Stessa data d’inizio per il Krka Open Otocec, torneo sloveno che a sua volta come in Svizzera attende un campo partecipanti al rialzo: Naturalmente abbiamo una grande opportunità perché tante giocatrici cercano tornei e questo per noi è sicuramente un bene - spiega il direttore Andrej Petkovic che però sottolinea quella che è la differenza tra l’evento di Otocec e quello di Caslano - Purtroppo non avremo l’opportunità di avere spettatori e per noi questo è un peccato, alla fine l’obiettivo maggiore di questo tipo di eventi è quello di promuovere il tennis nel paese”. A queste parole seguono le ragioni che hanno portato Otocec alla scelta delle porte chiuse: L’ITF oggi non pone un limite al numero di spettatori, ma intima la distanza tra tennisti e pubblico. Il governo sloveno consente assembramenti fino ad un numero di 50 persone, se si vuole andare oltre bisogna chiedere dei permessi. Teoricamente è una cosa fattibile, ci sono da preparare documenti speciali e aspettare poi il permesso del governo che potrebbe portare a 500 il numero degli spettatori ammessi - spiega il direttore del Krka Open - Però questi permessi richiederebbero un maggior impegno e lavoro all’organizzazione”.

A dispetto del torneo senza spettatori, mettere in piedi l’evento per Petkovic e colleghi è stato meno complicato del previsto: “Come tutti abbiamo ricevuto la documentazione dell’ITF. Le indicazioni a grandi linee riguardano le regole da adottare al chiuso, il rispetto della distanza di sicurezza e la disinfezione degli ambienti. Per nostra fortuna il circolo e l’hotel scelto per il torneo avevano già adottato la maggior parte delle misure, quindi per noi non è stato un grosso impegno, considerando che già in primavera avevamo tutti i soldi necessari per la rassegna”.

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