di Aliosha Bona - 18 febbraio 2020

La prima volta del sedicenne Alcaraz Garfia, sulle orme di Nadal

Al debutto in un main draw Atp, Carlos Alcaraz Garfia elimina il connazionale Ramos-Vinolas a Rio. Con un mese d'anticipo rispetto a Nadal, il sedicenne si sblocca in un '500'.

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Fare paragoni è sempre un azzardo. Lo è maggior ragione nei confronti di un sedicenne che si è appena affacciato al circuito Atp. I numeri però non mentono e la Spagna sembra aver ritrovato in Carlos Alcaraz Garfia un nuovo potenziale campione. Avrebbe poco senso invece denominarlo il "nuovo Nadal". Da Murcia a Manacor passano circa 500 km, la distanza che deve percorrere il classe 2003 per emulare Rafa è considerevolmente maggiore. Concentrandosi sulle statistiche i due non presentano denominatori comuni, bensì simili. Il derby andato in scena questa notte tra l'allievo di Juan Carlos Ferrero e Albert Ramos-Vinolas ha costretto i guru del tennis a riaprire gli almanacchi. In quel di Rio de Janeiro, Alcaraz ha battuto la precocità del maiorchino in quanto a prima vittoria in un Atp 500. Vittoria arrivata tra l'altro all'esordio in un main draw Atp. Un altro (mezzo) record il giovane Carlos lo bruciò circa due anni fa, quando a 14 anni e 9 mesi ottenne il suo primo punto tra i professionisti: Federico Gaio fu la vittima nel Futures di Murcia, torneo che diede il via alla precoce scalata nel ranking di Garfia. Nadal entrò nelle classifiche mondiali 'solo' a 15 anni, mentre resta intatto il record di Nicolas Alvarez Varona (classe 2001) nell'impresa datata 2015. Alcaraz Garfia è stato il quarto giocatore più giovane a vincere una partita nel circuito Challenger, il primo tra i 2003: chiedere a Jannik Sinner che nel bel mezzo del proprio exploit dovette cedervi lo scorso aprile ad Alicante. E chissà che la rivalità con il pusterese non possa diventare un cliché negli anni a venire.

"Ogni volta che entro in campo lo faccio con la sensazione di poter vincere, indipendentemente da chi sia l'avversario o da quali siano le condizioni". Il carattere e la personalità di certo non mancano al giocatore di El Palmar, piccolo distretto di Murcia con meno di 23 mila abitanti. Le dichiarazioni di questa notte lasciano pensare ad un talento mai sazio, prerogativa onnipresente per lo stesso Nadal. Il presente offre spunti e incroci a dir poco interessanti. Al prossimo turno in quel di Rio c'è Federico Coria, fratello minore di Guillermo (storico rivale di Rafa sulla terra nei suoi primi anni sul circuito). Nadal non è il fratello maggiore di Alcaraz, ma allo stesso modo può essere - con le dovute proporzioni - una guida per un futuro radioso. "Ha il livello e la velocità per competere. È molto giovane, sta iniziando a viaggiare per il mondo ed ogni giorno migliora fisicamente. Sono sicuro che potrà essere uno dei migliori", parola di un certo Juan Carlos Ferrero, che da tempo segue il giovanissimo talento iberico. Il futuro è tutto da scrivere, ma chi ben comincia..

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