10 aprile 2019

STRING PROJECT ROCKET

Un monofilamento che rientra nella categoria soft che offre ottima potenza ma anche un discreto comfort di gioco. Il target di utenza è piuttosto vario, anche se resta indicata soprattutto per i giocatori agonisti. Ottima anche in versione ibrida, è ideale sui telai più tecnici e agonistici per sfruttare al meglio la sua reattività all'impatto

I DATI DI STRINGINGPEDIA
tipologia: monofilamento / forma: tonda / composizione: copoliestere / calibro: 1.25 / tensione consigliata: da 18 a 23 kg / durata di gioco: 6-8 ore / pre-stretch: / rigidezza statica media: 0.72 kg/mm / rigidezza dinamica: 225 g/mm / potenza: 85/100 / uscita di palla: 80/100 / resilienza media: 50/100 / spin: 85/100 / controllo: 70/100 / stabilità tensione dinamica: 50/100 / tenuta tensione statica: 50/100 / comfort: 70/100

String Project è un giovane marchio italiano specializzato in corde e accessori che da un paio di anni mira a progettare, sviluppare e commercializzare prodotti di alta qualità, con un ottimo rapporto con il prezzo. La produzione dei poliesteri e dei multifilamenti è di provenienza austriaca, soluzione che garantisce massima efficienza e un elevato standard produttivo che permette una viva conformità dei calibri e uniformità dei lotti in termini di materiali e della loro risposta dinamica. La gamma a oggi disponibile è caratterizzata in particolare da una serie di monofilamenti che si possono immediatamente riconoscere per il colore che distingue la corda anche dal punto di vista delle caratteristiche di gioco. In questa occasione abbiamo testato la gialla della famiglia, ovvero l'ultima nata, denominata Rocket, missile, un nome che presumibilmente non è stato scelto a caso.

Si tratta di un monofilamento alfa-olefinico di tipo soft con da una rigidezza statica piuttosto limitata 0.72 kg/mm e una dinamica a corda rodata medio-bassa 225g/mm. I dati numerici derivati dai test a trazione e deflessione semi-dinamica ci descrivono una corda in grado di restituire un piatto corde confortevole caratterizzato da una rigidezza moderata e una buona pienezza in fase di impatto, qualità che migliora il comfort di gioco.

La corda ha un intervallo di massima risposta elastica spostato piuttosto in basso, verso i 14-18 kg ma data la morbidezza del materiale, la tensione consigliata varia dai 18 ai 23 chilogrammi, in funzione del telaio, delle dimensioni del piatto corde, del pattern di incordatura e, ovviamente, del proprio livello e stile di gioco. Per quanto riguarda le caratteristiche dinamiche, la Rocket si distingue per un livello di potenza piuttosto elevato, accompagnato da un'uscita di palla veloce e reattiva e una notevole attitudine alla presa delle rotazioni, grazie alle caratteristiche del coating superficiale che esaltano lo snap-back (la capacità della corda di tornare nella sua posizione originale dopo l'impatto) e di un elevato ball pocketing, ovvero contatto corda-palla.

Le doti di controllo sono di livello medio e modulabili in ragione della tensione applicata che può essere alzata in misura di uno, due chilogrammi per stemperare l'esuberanza del filamento e compensare la perdita di tensione che si manifesta in modo apprezzabile entro le prime due ore di gioco. Il livello di stabilità tensionale dinamica (in campo), è forse il punto debole di questa corda, come di tutti i poliesteri di tipo soft, che può essere resa più costante nel rendimento a medio-lungo termine facendo un uso intelligente e mirato del pre-strech in misura del 10%, congiuntamente a una tensione inferiore di 1-2 kg rispetto alle abitudini standard.

La Rocket è dunque un monofilamento di tipo soft destinato a un pubblico piuttosto ampio di giocatori che va dal giocatore di club al veterano amante dei monofili, dal giovane agonista in fase evolutiva all'agonista di quarta e terza categoria che ama gli impatti morbidi e pieni e una corda che regali grande potenza e ottima reattività. Ottimo il rendimento sui telai più tecnici per stemperare la natura ostica del piatto corde ampliando lo sweet spot e rendendo più morbidi gli impatti, come pure in soluzione ibrida di tipo standard o reverse per accontentare una gamma di esigenze con pochi limiti, senza escludere possibili combinazioni mono-mono con gli altri armeggi della casa.

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